Quando compriamo un portatile o un PC di marca con sistema operativo installato, ci troviamo dinanzi con tutta una serie di programmi ed applicativi già installati. Lo scopo da parte dei costruttori è quello di non far mancare nulla (o quasi) al loro cliente. In effetti, alla prima accensione della macchina, abbiamo, di solito, già un antivirus installato con periodo di prova, il Messenger, qualche gioco in versione dimostrativa e, in taluni casi, anche una versione dimostrativa di Microsoft Office. Inoltre, il più delle volte, ci sono molti software preinstallati sviluppati dagli stessi costruttori.
Perchè si dice “Bloatware”?
Bloatware è un gergo informatico che sta a significare “Software Gonfiato” ed il termine calza a pennello nella stragrande maggioranza dei casi. Infatti già dopo alcune ore spese a scoprire il nostro nuovo acquisto, sia esso un portatile che un PC, scopriamo che abbiamo a che fare con parecchio software alquanto inutile e, magari, anche di pessima qualità.
Detto ciò, sappiate che la rimozione di alcuni, se non parecchi, bloatware dalla vostra macchina nuova di zecca comporta, in molti casi, dei miglioramenti alle prestazioni del sistema operativo installato rendendolo più leggero e, ovviamente, si risparmia anche spazio sul disco rigido.
Ad esempio possiamo fare a meno della versione dimostrativa di Microsoft Office e installare, magari, LibreOffice o OpenOffice che sono entrambe delle suite per l’ufficio proprio come Microsoft Office con l’unica differenza che sono gratuite e non hanno date di scadenza.
Possiamo anche liberarci dell’antivirus in versione dimostrativa ed installare gli antivirus “free edition”. Uno tra questi è l’Avira Antivir Free Edition. Non ha tutte le funzioni di un potente antivirus come Kaspersky ma fa bene il suo lavoro in maniera efficace controllando le chiavette USB, gli hard disk esterni e l’esecuzione di software. E’ gratuito e non ha scadenze.
Un altro esempio di bloatware sono proprio i programmi installati da parte dei costruttori ma qui bisogna essere cauti con l’eliminazione. Ovviamente non comporta nessuna compromissione del sistema operativo, tuttavia alcuni software sono utili. Ad esempio, nei pacchetti ACER, è utile il cosiddetto eRecovery, ottimo strumento per la realizzazione e masterizzazione dei dischi di ripristino del sistema operativo.
In un prossimo articolo vi parlerò della completa ottimizzazione dell’Asus T101MT (visto che è in mio possesso) con la rimozione di tutti i software non necessari con il conseguente miglioramento delle prestazioni del sistema.

Nessun commento:
Posta un commento